
I dati ISTAT ignorati dai media
Il 17 ottobre si celebra la Giornata Mondiale del Rifiuto della Miseria, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sulla lotta alla povertà. Ma in Italia, nel 2025, la miseria non è solo una ricorrenza: è una realtà quotidiana per milioni di persone. Eppure, i principali telegiornali tacciono.
Dati ISTAT 2024: la povertà è stabile, ma drammatica
Secondo l’ultimo rapporto ISTAT sulla povertà, oltre 5,7 milioni di italiani vivono in povertà assoluta. L’8,4% delle famiglie e il 9,8% degli individui non riescono a soddisfare i bisogni primari. Tra i minori, la situazione è ancora più grave: il 13,8% dei bambini e ragazzi sotto i 16 anni è in povertà assoluta, il valore più alto dal 2014.
Minori a rischio: il silenzio assordante della politica
Il report ISTAT sulle condizioni di vita dei minori rivela che il 26,7% dei minori è a rischio di povertà o esclusione sociale. Nel Mezzogiorno, questa percentuale sale al 43,6%, e tra i minori stranieri raggiunge il 78,2%. Quasi la metà dei bambini a rischio è italiana e vive nel Sud.
Le famiglie monogenitore con più figli sono le più esposte: il 53,3% dei minori in queste famiglie è a rischio. Se il genitore ha solo la licenza media, il rischio sale al 51,8%, contro il 10,3% se almeno uno dei genitori è laureato.
Povertà significa scegliere tra cibo e cure
Il 4,9% dei minori presenta segnali di insicurezza alimentare, con picchi dell’8,9% nel Mezzogiorno. Le famiglie devono scegliere se pagare l’affitto o comprare le medicine. Eppure, nei media mainstream, si parla di guerre lontane, di investimenti in armamenti, di gossip politico. Nessuno racconta che un italiano su dieci non può curarsi e mangiare contemporaneamente.
Il silenzio del governo e dei media
Davanti a questi numeri, il silenzio istituzionale è inaccettabile. Un governo umano dovrebbe perdere il sonno per cercare soluzioni. Invece si tace. Si minimizza. Si distoglie l’attenzione. La comunicazione politica è assente, e i giornalisti sembrano più interessati alle battute sessiste che alle famiglie italiane in difficoltà.
Cultura è anche responsabilità civile
Questo blog si occupa di cultura, ma la cultura è anche coscienza sociale. Non possiamo restare indifferenti. Come diceva Andreotti, “il potere logora chi non ce l’ha”, ma oggi sembra logorare chi lo ha e non lo usa per il bene comune.
Povertà in Italia – Dati ISTAT 2024
| Indicatore | Valore | Dettaglio allarmante |
|---|---|---|
| Povertà assoluta | 5,7 milioni di individui (9,8%) | 1 italiano su 10 non può soddisfare i bisogni primari |
| Minori in povertà assoluta | 13,8% | Quasi 1,3 milioni di bambini e ragazzi |
| Minori a rischio povertà/esclusione | 26,7% | Oltre 2 milioni di bambini sotto i 16 anni |
| Nel Mezzogiorno | 43,6% dei minori a rischio | Quasi la metà dei minori poveri è italiana e vive nel Sud |
| Minori stranieri nel Mezzogiorno | 78,2% a rischio | Quasi 8 su 10 vivono in condizioni critiche |
| Famiglie monogenitore con più figli | 53,3% dei minori a rischio | Peggioramento di +13 p.p. rispetto al 2021 |
| Deprivazione materiale e sociale | 11,7% dei minori | Il 51,6% presenta almeno 6 segnali di disagio |
| Insicurezza alimentare | 4,9% dei minori | 8,9% nel Mezzogiorno, contro 2,1% nel Centro |
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