“Gothorum” I Goti e Sant’Agata dei Goti: domenica 29 la presentazione del libro

La lodevole iniziativa

In un’epoca che costruisce identità sugli algoritmi, tornare a chiedersi chi erano davvero i propri antenati è un atto di resilienza. Sant’Agata dei Goti, domenica sera, prova a farlo con serietà e misura, affidandosi a una ricerca storica che evita scorciatoie suggestive e restituisce complessità.

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Gothorum. I Goti e Sant'Agata dei Goti Sant’Agata dei Goti, detta “la perla del Sannio” – Panoramagothorum-goti-sant-agata-dei-goti-presentazione-libro`

C’è una resistenza silenziosa che non fa rumore, non occupa i feed e non scala le classifiche mainstream. È la tenacia di chi sceglie di ricordare. Di chi, invece di inseguire l’orizzonte piatto di una globalizzazione che livella e dissolve identità sedimentate in secoli di storia, si china sulla propria terra e ne interroga le stratificazioni.
Orhan Pamuk, Nobel per la letteratura, la descriveva con una delle sue immagini più dense.
«Quando il giardino della memoria inizia a inaridire, si accudiscono le ultime piante e le ultime rose rimaste con un affetto ancora maggiore. Per non farle avvizzire, le bagno e le accarezzo dalla mattina alla sera: ricordo, ricordo, in modo da non dimenticare».
Sant’Agata dei Goti porta già nel nome una traccia che chiede di essere studiata più che mitizzata. Il riferimento ai Goti non è una leggenda ornamentale, ma rimanda a una fase storica reale, collocabile tra la fine dell’Impero romano e l’età alto-medievale, quando le popolazioni gotiche attraversarono e in parte amministrarono territori dell’Italia meridionale. Tuttavia, più che una presenza stabile e continuativa nel sito specifico, gli studi tendono a leggere quel nome come il riflesso di una dominazione più ampia, sedimentata nella memoria toponomastica e rielaborata nei secoli.

Il libro

È proprio su questo crinale, tra dato storico e costruzione della memoria, che si colloca il volume “Gothorum. I Goti e Sant’Agata dei Goti”, firmato da Nicola Ciervo e Giancristiano Desiderio, che verrà presentato domenica 29 marzo, alle ore 18:00, presso la Sala ex Cinema Italia.

Il libro nasce da una committenza chiara e da un radicamento autentico nel territorio. A promuoverlo è stata la Pro Loco di Sant’Agata dei Goti, guidata dal presidente Claudio Lubrano, con il sostegno del Centro Radium del dott. Vincenzo Farbo, esempio concreto di collaborazione tra iniziativa privata e ricerca culturale.

Il volume si avvale della prefazione del prof. Claudio Azzara, ordinario di Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Salerno, uno dei principali studiosi italiani dell’età longobarda e delle trasformazioni dell’Italia post-romana. Nel corso della presentazione interverrà anche il prof. Giovanni Araldi, medievalista dello stesso ateneo, contribuendo a inquadrare il lavoro in un contesto storiografico più ampio.

L’iniziativa

L’iniziativa gode del patrocinio di istituzioni che operano stabilmente nel campo della cultura e della valorizzazione territoriale, tra cui la Regione Campania, la Provincia di Benevento, il Comune di Sant’Agata dei Goti e la Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata. Accanto a queste, partecipano realtà culturali e associative come il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, l’Accademia Bonifaciana, l’Istituto Storico del Sannio Telesino e l’UNPLI (nelle sue articolazioni nazionale, regionale e provinciale), a conferma di un interesse diffuso ma coerente con il tema trattato.

A queste si affiancano alcune associazioni storiche e culturali del territorio, tra cui l’Associazione Storica del Caiatino, Sannio Europa, l’Associazione San Silvestro, la Società Operaia di Mutuo Soccorso, l’Associazione Storica del Medio Volturno e l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, che contribuiscono a dare continuità a un lavoro di memoria che non si esaurisce nell’evento.

Dopo i saluti istituzionali di Claudio Lubrano, interverranno Andrea De Rosa, già dirigente scolastico, e lo scrittore Alfonso Piscitelli. A chiudere la serata saranno gli autori, Nicola Ciervo e Giancristiano Desiderio.

L’ingresso è libero.

A ogni partecipante verrà donata una copia del volume.

"Gothorum": a Sant'Agata dei Goti la presentazione del libro sui Goti e la storia sannita

Napoli Up Close fa i migliori auguri a Nicola Ciervo, Giancristiano Desiderio per questo volume, che prova a restituire alla storia ciò che spesso la narrazione semplifica. Un lavoro necessario, soprattutto quando si ha il coraggio di distinguere tra identità e suggestione.


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