Giovedì 10 settembre il Museo Archeologico Nazionale di Napoli torna ad aprire le sue porte anche dopo l’orario ordinario.
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Dalle 19 alle 23.30, con un biglietto d’ingresso di 10 euro, il MANN ospita il secondo appuntamento di MANNight. La rassegna che fino al 22 ottobre porta nelle sale e negli spazi del museo una programmazione serale dedicata alle arti performative e alla musica.
Dopo l’esordio della scorsa settimana, la formula viene riproposta con un programma ancora più ampio. Più di venti artisti e decine di performance brevi, pensate per gli spazi del museo e distribuite lungo le collezioni. In una sala si incontrerà un quartetto d’archi, in un’altra le tammorre; ci saranno crossover musicali, dj set, danza contemporanea e bodypainting.

Tra le novità di questa seconda serata compare anche il ricamo artistico del ferro.Non è previsto un itinerario obbligato. Il pubblico può muoversi liberamente tra le opere, fermarsi davanti a una performance, proseguire verso un’altra sala e ritrovarsi davanti a un’esibizione quasi per caso.
È una modalità di visita che modifica anche il rapporto con le collezioni: la musica, la danza e le altre presenze artistiche entrano negli ambienti del museo senza interromperne la natura.
Il programma riunisce Manuela Albano, Weronique Art, Giosuè Carbone, Gaetano Coccia, Stefania Contocalakis, Carlo Coppola, Tancredi D’Alò, Francesco Ottavio De Santis, Cosa del Futuro, Club Tasso, Alessandra Gallo, Luca Iovine, Giusy Lo Sapio, Sara Lupoli, Ida Marino, Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Antonella Parrella, Marta Peperna, Ciro Riccardi, Antonella Romano, Giovanni Sanarico, Francesco Scelzo, Soul Express Collective, Enzo Tammurriello ed Enrico Valanzuolo.

Anche il Giardino della Vanella avrà un ruolo centrale nella serata. Per la selezione di Soul Express Collective, alla consolle ci sarà il dj napoletano Bassolino, che prende il posto del tedesco Niklas Wandt, protagonista musicale del primo appuntamento. Per una sera, l’area archeologica del giardino si trasformerà in un dancefloor all’aperto. All’interno dello stesso spazio che durante il giorno accoglie le testimonianze del museo.
Il direttore generale del MANN, Francesco Sirano, ha indicato nella risposta del pubblico al primo appuntamento un segnale positivo per il progetto. La rassegna nasce infatti anche dalla volontà di sperimentare una programmazione capace di coinvolgere i visitatori attraverso forme diverse di partecipazione.

“Il futuro incontra il passato” è il titolo scelto per MANNight. L’idea alla base della rassegna è quella di mettere in relazione la presenza delle opere antiche con linguaggi contemporanei, lasciando che siano la musica, la danza e le arti performative a creare nuovi punti di contatto. Per Sirano, l’arte antica continua a essere un interlocutore, a condizione di trovare modalità capaci di riportarla dentro una relazione viva con il pubblico.
MANNight è prodotta da Casa del Contemporaneo per conto del MANN, in collaborazione con la Santissima Community Hub.
Informazioni e programma completo sono disponibili sul sito del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Napoli Up Close segue le aperture serali del MANN fin dall’avvio della rassegna. Il secondo appuntamento permette già di vedere con maggiore chiarezza la direzione intrapresa: il museo resta il centro della serata, mentre le diverse forme artistiche si inseriscono negli spazi e nelle collezioni costruendo, di volta in volta, una relazione con ciò che è esposto.
Più che una semplice successione di eventi, interessa osservare cosa accade quando un museo archeologico apre i propri spazi alla musica, alla danza e alla performance e lascia che il pubblico provi questa vincente forma di contaminazione culturale.
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