Trianon Viviani, la sfida dei giovani

A Forcella la nuova stagione si chiama Curre curre guaglio’. Il direttore artistico presenta a F2 Radio Lab un progetto che contamina canzone popolare, sperimentazione e accessibilità, con un biglietto speciale per gli studenti.

La scommessa di Pierpaolo Sepe parte dalla musica napoletana

Che cosa deve fare oggi un teatro pubblico per diventare un luogo frequentato anche da chi, per abitudine, formazione o possibilità economiche, resta lontano dalla sua programmazione? La domanda accompagna il progetto presentato da Pierpaolo Sepe, direttore artistico del Trianon Viviani, intervenuto a F2 Radio Lab, la radio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, per illustrare le linee della stagione Curre curre guaglio’, al debutto venerdì 16 ottobre.

L’ambizione dichiarata è portare più giovani in platea, ma la questione investe anche il modo in cui un’istituzione culturale sceglie di parlare alla città, quali espressioni artistiche decide di accogliere e quanto sia disposta a misurarsi con forme musicali che appartengono alla contemporaneità napoletana. Il Trianon, nel cuore di Forcella, individua nella canzone un terreno di confronto particolarmente fertile, capace di mettere in relazione tradizione e sperimentazione senza confinare il repertorio partenopeo in una rappresentazione esclusivamente nostalgica.

La canzone napoletana fuori dal museo

La stagione si apre con Radio Trianon – Neomelodica, concerto che mette al centro un genere musicale spesso raccontato attraverso giudizi contrapposti, ma che occupa uno spazio significativo nell’immaginario e nei consumi musicali di Napoli. L’idea di Sepe è affidarne la rilettura a interpreti provenienti da esperienze differenti, lasciando che la materia neomelodica incontri sonorità indie, rap e rock e si confronti con sensibilità artistiche lontane tra loro.

A curare gli arrangiamenti e la direzione musicale sarà Ernesto Nobili, mentre Maldestro vestirà i panni di voce narrante, firmando anche i testi originali. Sul palco si alterneranno Bagarija orkestar, Francesco Di Bella, EbbaneSis, Ivan Granatino, Ida Rendano, Dario Sansone, Irene Scarpato e ’o Zulù, in una formazione che riunisce percorsi musicali e linguaggi differenti.

La scelta è significativa perché sposta l’attenzione dal giudizio sul genere alla possibilità di comprenderne la presenza nella vita culturale della città. La canzone neomelodica, con il suo immaginario sentimentale, le sue forme espressive e la sua diffusione popolare, costituisce un fenomeno che merita di essere osservato anche attraverso le trasformazioni che attraversano la società napoletana. Portarla in teatro e affidarla a musicisti provenienti da altri ambiti significa aprire uno spazio di interpretazione, nel quale il repertorio può essere riascoltato e sottoposto a nuove letture.

Il progetto inaugurale suggerisce dunque una direzione precisa: fare del teatro un luogo nel quale le espressioni musicali della città possano incontrarsi, anche quando provengono da ambienti che raramente condividono lo stesso palcoscenico.

Un teatro pensato per chi deve ancora scoprirlo

Il rapporto con le nuove generazioni costituisce l’altro asse della programmazione annunciata da Sepe. Tra le iniziative previste figurano uno spettacolo prodotto ogni anno e rivolto al pubblico under 35 e una rassegna musicale dedicata agli artisti under 30 della scena napoletana e campana. A queste proposte si affianca l’invito ai giovani musicisti e creativi a presentare i propri progetti, con l’obiettivo di favorire un confronto diretto tra il teatro e le realtà artistiche che operano sul territorio.

Durante l’intervista a F2 Radio Lab, Sepe ha espresso chiaramente il senso di questa scelta:

«Da quest’anno vogliamo che i giovani riempiano il teatro». Il direttore artistico ha inoltre criticato un modello di programmazione costruito sull’assenza del pubblico giovane, definendolo espressione di un «teatro borghese, stanco e noioso».

Il tema, tuttavia, non riguarda soltanto la capacità di intercettare gusti e interessi differenti. Un teatro che desidera ampliare il proprio pubblico deve anche interrogarsi sulle condizioni che rendono possibile la partecipazione, a partire dal costo del biglietto e dalla familiarità con i luoghi della cultura. Per questo la proposta artistica viene accompagnata da una misura concreta: un biglietto speciale al prezzo di cinque euro per gli studenti universitari di tutte le facoltà, esteso agli allievi dell’Accademia di Belle Arti e delle scuole di teatro, musica e danza.

L’agevolazione si rivolge a una platea che comprende tanto chi studia discipline artistiche quanto chi frequenta percorsi universitari apparentemente lontani dal mondo dello spettacolo. L’intento è favorire un accesso più ampio alla programmazione e offrire agli studenti la possibilità di frequentare il teatro con maggiore continuità.

Curre curre guaglio’, una dichiarazione d’intenti

Il titolo scelto per la stagione richiama il celebre brano dei 99 Posse e porta con sé una precisa associazione con la cultura musicale napoletana degli ultimi decenni. La corsa evocata dal titolo diventa così un’immagine coerente con l’idea di una programmazione che vuole muoversi tra generazioni, linguaggi e forme espressive, mantenendo il proprio radicamento nel quartiere che ospita il teatro.

Il Trianon Viviani opera in un contesto urbano nel quale la musica popolare, le relazioni di prossimità e le trasformazioni sociali fanno parte della vita quotidiana. Il rapporto con Forcella costituisce perciò un elemento importante del progetto: un teatro pubblico può contribuire alla vitalità culturale di un territorio anche attraverso le scelte con cui costruisce il proprio pubblico, apre le porte a nuovi artisti e favorisce occasioni di incontro.

La stagione di Sepe muove da questa prospettiva, affidando alla musica il compito di mettere in relazione un patrimonio conosciuto con le sensibilità del presente. Sarà il confronto con il pubblico, nel corso dei prossimi mesi, a mostrare quanto questa impostazione riuscirà a tradursi in una frequentazione più ampia e continuativa.

L’intervista integrale a Pierpaolo Sepe è disponibile nella sezione web TV del sito istituzionale del Trianon Viviani, teatrotrianon.org. Il teatro si avvale del sostegno della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e del Ministero della Cultura, con il patrocinio di Rai Campania.

Per Napoli Up Close, raccontare questa nuova stagione significa osservare da vicino una delle questioni centrali della vita culturale napoletana: la possibilità che le istituzioni pubbliche costruiscano un rapporto vivo con le generazioni che crescono nella città, riconoscendone gusti, linguaggi e capacità creative senza rinunciare alla complessità della proposta artistica. È in questo incontro, tra il palcoscenico e la platea, che si misurerà la scommessa del Trianon Viviani.

Trianon Viviani – Curre curre guaglio’

Inaugurazione della stagione: venerdì 16 ottobre 2026, ore 21:00

Spettacolo: Radio Trianon – Neomelodica

Luogo: Teatro Trianon Viviani, Forcella, Napoli

Biglietto studenti: 5 euro per universitari di tutte le facoltà, allievi dell’Accademia di Belle Arti e delle scuole di teatro, musica e danza.

Botteghino: dal martedì al sabato, 10:00–13:30 e 16:00–19:00; domenica e festivi, 10:00–13:30.

Telefono: 081 0128663

Informazioni: teatrotrianon.org – boxoffice@teatrotrianon.org

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